Il chiostro custodisce tredici oche bianche, una in memoria di ogni anno che visse sant'Eulalia, la tredicenne martirizzata dai romani e patrona della città. La cattedrale le è dedicata insieme alla Santa Croce, e porta ancora il suo nome completo: Cattedrale della Santa Croce e Sant'Eulalia. La facciata gotica che vedi è sorprendentemente recente: fu completata solo alla fine dell'Ottocento, seguendo i disegni originali medievali. All'interno, il coro conserva gli stemmi dipinti dei cavalieri dell'Ordine del Toson d'Oro, convocati qui da Carlo V nel 1519.
Audioguida Barcellona
Tella è un'audioguida gratuita per qualsiasi luogo della Terra. Ecco 30 luoghi di Barcellona che meritano una storia. Aprine uno sulla mappa e ascoltala in italiano, oppure porta l'app Android a passeggio e lascia che racconti ciò che incontri.

Luoghi che meritano una storia

Università di Barcellona
università pubblica di ricerca con sede a Barcellona, in Catalogna
Photo: Mister No · CC BY 3.0

Stadio olimpico Lluís Companys
impianto sportivo polivalente di Barcellona
Photo: Amadalvarez · CC BY 3.0

plaça de Catalunya
piazza di Barcellona
Ai piedi del Passeig de Gràcia e della Rambla, Plaça de Catalunya è il chilometro zero di Barcellona: da qui partono le arterie principali della città e si incontrano il nucleo antico e l'Eixample. La piazza è anche il punto in cui convergono le linee della metropolitana e dei treni suburbani, il che la rende uno degli spazi pubblici più frequentati d'Europa. Progettata come porta monumentale verso la nuova città, è oggi il palcoscenico di eventi, manifestazioni e celebrazioni cittadine.
Photo: Tango7174 · CC BY-SA 4.0

Museo nazionale d'arte della Catalogna
museo di Barcellona, Catalogna
Photo: Jvhertum · CC BY-SA 3.0

basilica di Santa Maria del Mar
chiesa di Barcellona
Tutta intera è una nave: nessuna cupola, nessun ornamento, solo linee verticali e luce. Santa Maria del Mar fu costruita in cinquantatré anni, a tempo di record per una cattedrale gotica, e l’intero quartiere della Ribera ci mise la schiena, caricando pietre dal porto fino al cantiere a proprie spese. I marinai la consideravano la loro chiesa, perché si alza a pochi passi dal mare che li faceva vivere. La tradizione vuole che le porte principali siano il dono dei bastaixos, i facchini del porto, cui Carlo III concesse il privilegio di entrare a cavallo.
Photo: Kent Wang · CC BY-SA 4.0

Museu Picasso
art museum in Barcelona, Spain
Il museo che oggi riempie cinque palazzi gotici nacque da un'idea dello stesso Picasso: voleva che Barcellona, la città dove era cresciuto dai quattordici anni, custodisse le sue opere giovanili. Fu il suo amico e segretario personale, Jaume Sabartés, a donare la prima collezione nel 1963. E infatti qui si trovano pezzi rarissimi del suo apprendistato, come La prima comunione, dipinta quando aveva appena quindici anni. Dopo la morte di Sabartés, Picasso donò al museo anche la serie ispirata alle Meniñas di Velázquez, quasi un ultimo regalo alla sua città.
Photo: uayebt · CC BY 2.0
Biblioteca de Catalunya
biblioteca di Barcellona, Catalogna, Spagna

Padiglione di Barcellona
historical building in Barcelona, Spain

Università Pompeu Fabra
università pubblica catalana

Gran Teatre del Liceu
teatro di Barcellona
Per due volte il Gran Teatre del Liceu è stato distrutto dalle fiamme: la prima nel 1861, la seconda nel 1994, quando una scintilla durante una saldatura ridusse in cenere la sala. Fu ricostruito com'era, ma con una sorpresa: il palco è ora sopraelevato e la buca orchestrale allargata. La sua storia comincia nel 1847, voluto da un gruppo di borghesi che sognavano un grande teatro d'opera sulla Rambla. Il Liceu è ancora lì, più antico teatro d'opera attivo di Barcellona.
Photo: Chabe01 · CC BY-SA 4.0

La Boqueria
Public market in Barcelona, Spain
La Boqueria nasce nel Duecento come semplice bancarella di carne fuori dalle mura, e solo nel 1840 diventa il mercato coperto che vedi, con la struttura in ferro e vetro completata nel 1914. Oggi ospita oltre trecento banchi che vendono pesce appena arrivato dalla costa catalana, frutta esotica, jamón iberico e spezie. Il nome viene da "boc", capro in catalano, perché qui si vendeva carne di capra. Tra i suoi banchi hanno fatto la spesa cuochi come Ferran Adrià.
Le storie sono scritte da un'IA a partire da dati pubblici di mappe ed enciclopedie e possono contenere errori.