Napoleone portò via la quadriga dalla Porta di Brandeburgo nel 1806, dopo aver sconfitto la Prussia. La caricò su un carro e la spedì a Parigi come bottino di guerra. Berlino dovette aspettare otto anni, fino alla caduta di Napoleone, per riprendersela. Al ritorno, la statua ricevette un'aggiunta: la croce di ferro e l'aquila prussiana, disegnate da Karl Friedrich Schinkel. La porta era nata come semplice ingresso doganale della città, ma è diventata il simbolo di Berlino e della Germania intera.
Audioguida Berlino
Tella è un'audioguida gratuita per qualsiasi luogo della Terra. Ecco 30 luoghi di Berlino che meritano una storia. Aprine uno sulla mappa e ascoltala in italiano, oppure porta l'app Android a passeggio e lascia che racconti ciò che incontri.

Luoghi che meritano una storia


Palazzo del Reichstag
sede del parlamento tedesco
La cupola di vetro che Norman Foster ha posato sul vecchio edificio del Reichstag lascia entrare la luce e, insieme, lascia vedere i parlamentari da sopra: chi cammina lassù guarda in basso, dentro l'aula. L'idea è che il popolo stia fisicamente sopra i suoi rappresentanti, non sotto. Fu una scelta voluta, non un vezzo architettonico: quando il Bundestag tornò qui nel 1999, si discusse a lungo di come ricostruire un palazzo carico di storia senza farne un museo. Alla fine si tenne il guscio storico e si cambiò completamente il cuore. Durante la battaglia di Berlino, nel 1945, i soldati sovietici issarono la bandiera della Vittoria proprio su questo tetto.
Photo: Mfield , Matthew Field, http://www.photography.mattfield.com ; edit by Waugsber… · GFDL 1.2

torre della televisione di Berlino
torre per le antenne trasmittenti radiotelevisive nel centro di Berlino
Photo: Christian Wolf ( www.c-w-design.de ) · CC BY-SA 3.0 de

duomo di Berlino
main lutheran church in Berlin
Il duomo di Berlino non è una cattedrale, nonostante il nome: nessun vescovo ha mai avuto qui la sua sede. Era la chiesa di corte dei re di Prussia, collegata direttamente al castello reale, e il sovrano stesso ne era il capo supremo. L'edificio attuale, con la sua cupola imponente, fu costruito all'inizio del Novecento per volontà dell'imperatore Guglielmo II, che voleva una chiesa degna di rivaleggiare con San Pietro a Roma. Oggi è la principale chiesa luterana della Germania.
Photo: Ansgar Koreng · CC BY 3.0 de

Università tecnica di Berlino
università tedesca
Photo: TU Berlin/Pressestelle/Ulrich Dahl · Copyrighted free use

Castello di Berlino
castello di Berlino, Germania
Il castello di Berlino è rinato due volte: distrutto nel 1950 dalla DDR come simbolo da cancellare, è stato ricostruito e riaperto nel 2020. Oggi non ospita più re e imperatori, ma il Humboldt Forum, con musei e collezioni da tutto il mondo. La sua facciata barocca cela un interno completamente moderno: un palazzo antico fuori, un centro culturale del ventunesimo secolo dentro.
Photo: A.Savin · FAL

Altes Museum
museo di Berlino
Fu costruito per portare l'arte al popolo, non per custodirla a corte. L'Altes Museum aprì nel 1830 come Königliches Museum, il primo museo pubblico di Berlino, voluto da Federico Guglielmo III su progetto di Karl Friedrich Schinkel. La facciata con le sue diciotto colonne ioniche doveva dimostrare che la cultura apparteneva a tutti i cittadini. Oggi ospita la collezione di antichità classiche, con opere greche, etrusche e romane tra le più importanti d'Europa.

Memoriale per gli ebrei assassinati d'Europa
memoriale per le vittime dell'Olocausto, Berlino, Germania
Il Memoriale per gli ebrei assassinati d'Europa conta 2711 blocchi di cemento grigio, tutti di altezza diversa. Camminandoci in mezzo, il suolo ondeggia e i blocchi crescono fino a superarti. L'architetto Peter Eisenman non ha mai spiegato cosa rappresentino esattamente: voleva che ognuno ci si perdesse dentro, senza un'unica risposta. Sotto il campo di stele, un centro informazioni raccoglie i nomi e le storie di alcune vittime della Shoah.

aeroporto di Berlino-Tempelhof
ex aeroporto internazionale civile tedesco
Photo: Avda · CC BY-SA 3.0
Le storie sono scritte da un'IA a partire da dati pubblici di mappe ed enciclopedie e possono contenere errori.