La collezione dei Medici è il nucleo di tutto ciò che vedi, ma il pezzo più celebre è arrivato qui per caso: Botticelli dipinse la *Nascita di Venere* per una villa privata, e solo secoli dopo finì agli Uffizi, diventando l'immagine stessa del Rinascimento. Il palazzo però non nacque come museo: Cosimo I lo volle come sede degli uffici amministrativi e giudiziari, da cui il nome. Oggi è il museo con la più grande raccolta al mondo di pittura fiorentina del Rinascimento.
Audioguida Firenze
Tella è un'audioguida gratuita per qualsiasi luogo della Terra. Ecco 30 luoghi di Firenze che meritano una storia. Aprine uno sulla mappa e ascoltala in italiano, oppure porta l'app Android a passeggio e lascia che racconti ciò che incontri.

Luoghi che meritano una storia

Cattedrale di Santa Maria del Fiore
edificio religioso di Firenze del XIII secolo
Brunelleschi costruì la cupola senza usare una sola centina di legno, un'impresa che gli architetti del tempo consideravano impossibile. Per due secoli nessuno aveva idea di come chiudere quel vuoto di 45 metri, finché lui propose una doppia calotta autoportante con i mattoni disposti a spina di pesce. Quando fu completata, nel 1436, era la cupola in muratura più grande del mondo, e lo è ancora oggi. All'interno si trova la più vasta superficie mai decorata ad affresco: 3600 metri quadrati dipinti da Vasari e Zuccari tra il 1572 e il 1579, con il Giudizio Universale.

Ponte Vecchio
ponte di Firenze
Nel 1565 Cosimo I de' Medici fece costruire un corridoio sopraelevato che attraversa il Ponte Vecchio sopra le botteghe, per spostarsi da Palazzo Pitti agli Uffizi senza scendere in strada. Le botteghe che oggi ospitano orafi e gioiellieri un tempo erano occupate da macellai e fruttivendoli, allontanati proprio dai Medici perché il cattivo odore infastidiva chi percorreva il corridoio. È l'unico ponte di Firenze risparmiato dai tedeschi in ritirata nell'agosto del 1944, quando tutti gli altri vennero minati e fatti saltare.
Photo: Ingo Mehling · CC BY-SA 4.0

Palazzo Vecchio
palazzo a Firenze
Il nome stesso del palazzo racconta un trasloco: quando Cosimo I de' Medici si spostò a Palazzo Pitti nel 1565, questa sede del potere divenne semplicemente il palazzo “vecchio”. Prima era stato Palazzo dei Priori, poi della Signoria, e per sei anni, dal 1865 al 1871, ospitò perfino il Parlamento del Regno d’Italia. Sulla facciata merlata svetta la Torre di Arnolfo, con il suo orologio originale del 1667 ancora funzionante.

basilica di Santa Maria Novella
edificio religioso di Firenze
Dietro la facciata di marmo bianco e verde di Santa Maria Novella si nasconde un pezzo di storia che ha cambiato la matematica: nel convento domenicano annesso, Leon Battista Alberti non solo progettò quella stessa facciata, ma scrisse il *De pictura*, il primo trattato moderno sulla prospettiva. La chiesa, costruita a partire dal 1279, deve il suo nome al fatto che sostituì un oratorio più antico dedicato a Santa Maria delle Vigne, chiamato "Novella" per distinguerlo. Oggi è il punto di riferimento domenicano di Firenze, come Santa Croce lo è per i francescani.
Photo: Armin Kleiner · CC BY-SA 4.0

Biblioteca Medicea Laurenziana
biblioteca pubblica statale a Firenze
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Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze
biblioteca pubblica statale a Firenze
Photo: Gryffindor · CC BY-SA 3.0

piazza della Signoria
piazza centrale di Firenze
C'è una piazza a Firenze dove il David di Michelangelo è rimasto all'aperto per oltre tre secoli, esposto davanti all'ingresso di Palazzo Vecchio, fino a quando non fu spostato alla Galleria dell'Accademia nel 1873. È piazza della Signoria, da sempre il cuore politico della città. Qui i Medici assistevano alle esecuzioni pubbliche, e ancora oggi la loggia dei Lanzi conserva sculture come il Perseo di Cellini, realizzato proprio per stare all'aperto e sfidare i capolavori vicini. La copia del David che vedete oggi occupa esattamente la posizione originale, dove Firenze ha imparato a riconoscere la propria immagine di potenza.
Photo: Zolli · CC BY-SA 3.0

Loggia della Signoria
edificio in Piazza della Signoria a Firenze
Sotto le tre arcate della Loggia della Signoria, o dei Lanzi, Firenze tiene all’aperto sculture che altrove starebbero in un museo: il Perseo di Cellini, il Ratto delle Sabine del Giambologna, e una fila di statue romane antiche. Non è un caso che sia aperta su due lati — qui si radunavano i cittadini per le cerimonie pubbliche, e le statue dovevano parlare a chi passava. I Lanzi, i lanzichenecchi che le danno il nome popolare, vi si accamparono al tempo di Cosimo I. Oggi è una galleria gratuita, giorno e notte, nel cuore della piazza.

chiesa di Orsanmichele
chiesa a Firenze
Un tempo qui si vendeva il grano, all'aperto, sotto una loggia. Poi le corporazioni fiorentine trasformarono Orsanmichele in una chiesa e commissionarono una statua per ciascuna delle loro nicchie esterne. Alcuni dei più grandi maestri del Rinascimento vi lavorarono, come Donatello e Ghiberti. Oggi le sculture originali sono conservate nel museo ai piani superiori, mentre all'esterno si vedono le copie.
Photo: user:Sailko · CC BY 3.0

basilica della Santissima Annunziata
edificio religioso di Firenze
Photo: Max_Ryazanov · CC BY-SA 3.0
Museo archeologico nazionale di Firenze
museo statale italiano a Firenze
Photo: Sailko · CC BY-SA 3.0

cappella Brancacci
cappella nella basilica di Santa Maria del Carmine a Firenze
Photo: Masaccio · Public domain
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