Per quasi mille anni, Santa Sofia è stata la chiesa più grande del mondo, e la sua cupola sembrava sfidare ogni legge dell’architettura. Quando fu consacrata nel 537, Giustiniano entrò e, secondo il racconto, esclamò: «Salomone, ti ho superato». Il segreto stava nei mattoni leggerissimi di Rodi e nei quaranta finestroni alla base della cupola, che la fanno sembrare sospesa sulla luce. Nel 1453, con la conquista ottomana, divenne moschea: i mosaici vennero coperti di calce, non distrutti, e per questo oggi riaffiorano accanto ai medaglioni calligrafici islamici. Una cupola da 31 metri, senza un solo pilastro al centro, ha tenuto in piedi il dialogo tra due fedi per quasi millecinquecento anni.
Audioguida Istanbul
Tella è un'audioguida gratuita per qualsiasi luogo della Terra. Ecco 30 luoghi di Istanbul che meritano una storia. Aprine uno sulla mappa e ascoltala in italiano, oppure porta l'app Android a passeggio e lascia che racconti ciò che incontri.

Luoghi che meritano una storia

Moschea Blu
moschea storica di Istanbul
La Moschea Blu deve il suo nome alle oltre ventimila piastrelle di İznik che rivestono l’interno, dominate da motivi floreali in toni di blu e turchese. Fu costruita tra il 1609 e il 1616 per volere del sultano Ahmed I, che volle una moschea capace di rivaleggiare con Hagia Sophia, visibile poco distante. Per questo è l’unica moschea di Istanbul a sfoggiare sei minareti, un numero che all’epoca suscitò polemiche perché eguagliava quello della moschea della Mecca: il sultano risolse la questione finanziando un settimo minarete per la città santa. Oggi è ancora una moschea attiva, chiusa ai visitatori durante le cinque preghiere quotidiane.

Palazzo di Topkapı
complesso edilizio di Istanbul, Turchia
Il tesoro più celebre del Palazzo di Topkapı è un pugnale con tre smeraldi grandi come uova, al centro di uno dei furti più rocamboleschi della storia ottomana: nel 1964 un ladro lo rubò insieme a un orologio e a un candeliere d'oro, li nascose nella sua stanza e fu tradito solo dalla pulizia settimanale. Il palazzo fu commissionato da Maometto II dopo la conquista di Costantinopoli, sul promontorio dove un tempo sorgeva il Gran Palazzo degli imperatori bizantini. I sultani lo chiamarono Yeni Saray, il Palazzo Nuovo, e lo abitarono per quattro secoli, ampliandolo e ricostruendolo dopo terremoti e incendi. Il nome Topkapı, che significa Porta del Cannone, arrivò solo nell'Ottocento, quando ormai i sultani preferivano residenze più moderne sul Bosforo. Nel 1924, con la nascita della Repubblica, divenne il primo grande museo della Turchia.

ippodromo di Costantinopoli
siro archeologico di Istanbul parte della piazza Sultanahmet
Photo: Ninara · CC BY 2.0

chiesa di Santa Irene
edificio religioso della Chiesa ortodossa a Istanbul
L'unica chiesa bizantina di Istanbul a non essere mai stata trasformata in moschea è Santa Irene, nel cortile esterno del Palazzo Topkapı. Costruita nel IV secolo e ricostruita dopo un incendio e un terremoto, ha mantenuto la sua struttura originale con l'atrio e la grande croce nell'abside, sopravvissuta all'iconoclastia. Per secoli gli Ottomani la usarono come arsenale, e oggi è un museo e sala concerti dove l'acustica è considerata tra le migliori della città.
Photo: Ninara · CC BY 2.0

Piccola Santa Sofia
former Greek Eastern Orthodox church in Istanbul converted to a mosque

moschea di Sokollu Mehmet Pascià
moschea a Istanbul

obelisco di Teodosio
antico obelisco egizio, attualmente sito a Istanbul
L'obelisco di Teodosio è in realtà egiziano: lo scolpì il faraone Tutmosi III, 3.500 anni fa, per il tempio di Karnak. Attraversò il Mediterraneo a pezzi su ordine dell’imperatore Teodosio, che lo fece rizzare al centro dell’ippodromo di Costantinopoli. La sorpresa è che di originale ne resta solo un terzo: sui bassorilievi della base si vedono Teodosio e la sua corte assistere alle corse, mentre l’obelisco alle spalle è scolpito molto più corto di quanto è oggi.
Photo: Apaleutos25 · CC BY-SA 4.0
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