La leggenda vuole che Carlo IV abbia affidato la data di posa della prima pietra agli astrologi: il 9 luglio 1357 alle 5:31 del mattino, una sequenza palindroma di numeri per assicurare al ponte forza eterna. Per secoli fu l'unico attraversamento della Moldava a Praga, e per questo divenne molto più di un'infrastruttura: qui passavano cortei reali, mercanti, eserciti. Oggi le sue trenta statue barocche lo rendono una galleria d'arte a cielo aperto. La più toccata è quella di San Giovanni Nepomuceno: la leggenda dice che chi sfiora il rilievo in bronzo ai suoi piedi tornerà a Praga.
Audioguida Praga
Tella è un'audioguida gratuita per qualsiasi luogo della Terra. Ecco 30 luoghi di Praga che meritano una storia. Aprine uno sulla mappa e ascoltala in italiano, oppure porta l'app Android a passeggio e lascia che racconti ciò che incontri.

Luoghi che meritano una storia

cattedrale di San Vito
cattedrale cattolica della citta ceca di Praga

Biblioteca Nazionale della Repubblica Ceca
central library of the Czech Republic

Casa danzante
edificio nel centro della capitale ceca Praga

piazza della Città Vecchia
piazza di Praga
L'orologio astronomico del Municipio della Città Vecchia attira folle a ogni ora, ma pochi alzano lo sguardo oltre le sue lancette. Sulla Piazza della Città Vecchia, infatti, si affacciano la Chiesa di Santa Maria di Týn con le sue torri gotiche e il Palazzo Kinský, dove fu annunciata la fine dell'Impero austro-ungarico. Al centro, il monumento a Jan Hus ricorda il riformatore bruciato sul rogo nel 1415. La piazza è il cuore politico e religioso di Praga da oltre mille anni.
Photo: A.Savin · FAL

chiesa di Santa Maria di Týn
chiesa della città di Praga
Le due torri gotiche della chiesa di Santa Maria di Týn sono il profilo più riconoscibile della Piazza della Città Vecchia, ma a renderla unica è ciò che custodisce: la tomba dell'astronomo Tycho Brahe. Il danese che catalogò le stelle con una precisione mai vista prima morì a Praga nel 1601, ospite dell'imperatore Rodolfo II, e fu sepolto qui. Ancora oggi il suo corpo riposa nella chiesa, sotto una lastra di marmo.
Photo: A.Savin · FAL

Vecchio cimitero ebraico di Praga
cimitero storico nel quartiere ebraico di Praga
Photo: Postdlf · CC BY-SA 3.0

Žižkov Television Tower
torre televisiva di Praga, Cechia

Porta delle polveri
porta cittadina di Praga
La Porta delle Polveri ha un nome che racconta il suo ultimo lavoro: prima di diventare un monumento, qui si conservava la polvere da sparo della città. Ma quando fu costruita, nel 1475, doveva essere qualcosa di molto più ambizioso: una torre sontuosa da cui i re di Boemia entravano in città per la cerimonia dell'incoronazione. La sua facciata gotica fu scolpita da Matěj Rejsek, lo stesso maestro che lavorò al vicino Municipio. Oggi è l'unica porta rimasta delle tredici che un tempo cingevano la Città Vecchia, e dal suo loggiato si osserva il percorso reale che portava fino al Castello.
Photo: Hans Peter Schaefer, http://www.reserv-a-rt.de · CC BY-SA 3.0

vicolo d'Oro
stradina e attrazione turistica di Praga, prossima al castello

Clementinum
edificio storico di Praga, Repubblica Ceca
Il Clementinum non è mai stato solo un edificio: per secoli ha ospitato il collegio dei gesuiti, che lo trasformarono in un centro di potere culturale e religioso capace di competere con l’Università Carolina protestante. Oggi è la sede della Biblioteca Nazionale Ceca, e al suo interno si conserva la splendida sala barocca della biblioteca, con globi antichi e affreschi che raccontano la scienza e la fede del Seicento. Dalla torre astronomica, meridiane e strumenti scientifici ricordano che qui si studiavano le stelle già nel Settecento, quando vi lavorò anche Giuseppe Stepling, fondatore dell’osservatorio.
Photo: VitVit · CC BY-SA 4.0

chiesa di San Nicola
edificio religioso di Praga
Nel 1770 Mozart, quattordicenne, suonò l’organo di San Nicola durante la sua visita a Praga. Questa chiesa barocca, la più grande della città dopo la cattedrale di San Vito, domina la piazza del Piccolo Quartiere con la sua cupola alta settantanove metri e il campanile che fu aggiunto solo in un secondo momento, quando i gesuiti completarono l’edificio. All’interno, l’affresco della navata racconta la vita di San Nicola ed è tra i più vasti d’Europa, con una scena che celebra il santo mentre salva i naviganti.
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